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Impariamo a Ormeggiare

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Il Vento

La spinta del vento sull'imbarcazione può arrivare a 1200 N/mq cioè circa 120 kg/mq di sovrastruttura esposta al vento. Considerando una barca larga 2 mt con un bordo libero di 80 cm che presenti esposta alla bora anche parte della fiancata, possiamo ipotizzare una superficie esposta di almeno 4 mq e quindi una spinta di 460 kg!

 

Le Cime

  • Per reggere un carico di 460 kg potrebbe bastare una cima in nylon a tre legnoli da 8 mm (800 kg di carico di rottura) ma bisogna tener conto dell'usura. E' prudente quindi utilizzare cime almeno di diametro 10-12 mm
  • Bisogna considerare che ogni cima (presa singolarmente) deve poter reggere il carico e non suddividerlo
  • La resistenza della cima si riduce per effetto di curve sui bozzelli, azione del gelo, invecchiamento per i raggi solari
  • Per ridurre lo stress dovuto agli strattoni usare naylon e non cime inestendibili (vecchie drizze)

Cime, Bozzelli e Gallocce

  • Le cime, i bozzelli e le gallocce devono reggere, oltre alla spinta del vento, anche ulteriori carichi accidentali
  • L'asse del bozzello dedicato all'ormeggio dovrebbe essere almeno del diametro di 8 mm
  • Moschettoni o anelli di giunzione devono avere un carico di rottura minimo di 800 Kg pari a un diametro indicativo di 8 mm

La Marea

L'escursione della marea supera i 120 cm, in particolare in inverno

  • Se abbiamo ormeggiato con l'alta, quando scende la marea la vostra barca si avvicinerà al molo di almeno un metro e la bora potrebbe farla incastrare sotto il pontile
  • Se ormeggiamo con la minima con le cime troppo tese, al salire della marea la barca rischia di affondare o spostare la catenaria o rompere l’ormeggio

 

Ormeggio e Marea

  • La cima che parte appena sotto la boa dà più elasticità ma è più facile che la barca finisca sul molo se ormeggiata troppo vicino
  • La cima che parte dal fondo riduce il rischio di finire sul molo ma in caso di alta marea non prevista il corpo morto si “appende” alla barca e quindi o si muove o la barca affonda!

 

Prevedere la Marea

Se si ormeggia sotto la boa è utile usare la “tirella” ma con bozzello ben dimensionato e controllato almeno ogni 6 mesi
Regolare l'ormeggio (soprattutto d’inverno!) in modo che la barca resti lontana dal molo con la minima
Per favorire l'adattabilità dell'ormeggio alla marea e al vento laterale divaricare sensibilmente le cime sul molo o incrociarle (vedi esempi "B" e "C")

 

Ormeggio



Le Onde

Le imbarcazioni che passano in canale ad alta velocità fanno onda e fanno sbattere le barche
I due parabordi per lato previsti dal regolamento sociale possono non bastare e spesso sono troppo piccoli

In Conclusione

La barca è un bene prezioso! Controlla spesso cime e bozzelli e passa a controllare l’ormeggio con la bora o con i massimi e i minimi di marea

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Novembre 2012 08:36  

Notizie flash

Mentre procedono i lavori di costruzione della sede abbiamo spostato il container con due muletti e la collaborazione di alcuni soci , farà da officina e deposito presso il piazzale di sosta.

 

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