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Veleggiata dei 2 Fiumi 2026: Il ritorno dell’Armo Libero tra passione, strategia e vento capriccioso

Il 28 giugno 2026 è andata in scena un’edizione decisamente speciale della Veleggiata dei 2 Fiumi. Quest’anno l’evento ha ritrovato lo spirito più puro e competitivo della vela grazie al tanto atteso ritorno dell’armo libero. Una scelta vincente che ha riaperto le porte a tutte le imbarcazioni, comprese quelle puramente da “regata”, regalando uno spettacolo unico sullo specchio d’acqua.

Ecco com’è andata questa intensa giornata di sport e convivialità.

La cronaca della regata: un avvio perfetto e i capricci del meteo
La partenza ha fatto ben sperare tutti gli equipaggi. La flotta si è mossa con un vento disteso di 5/6 nodi con direzione 210° sulla prima boa, permettendo una navigazione fluida e tattica.

Purtroppo, come spesso accade nella vela, il meteo ci ha messo lo zampino:

  • Il primo giro: Completato con successo e buone performance da parte di tutti.
  • Il salto di vento: Subito dopo il primo passaggio, il vento ha girato repentinamente a 100° sulla prima boa, per poi calare progressivamente fino a spegnersi del tutto.
  • La beffa della termica: Intorno alle 15:30 l’aria ha ricominciato ad alzarsi, ma a quel punto il tempo limite era ormai scaduto.

Classifiche salvate: premiata la tenacia dei “temerari”
Nonostante la bonaccia abbia congelato la seconda parte della regata, la macchina organizzativa non si è fatta trovare impreparata. Per dare valore allo sforzo di tutti, sono state stilate le classifiche ufficiali al passaggio del primo giro.

Un atto dovuto per premiare i veri “temerari” della giornata: tutti quegli equipaggi che, nonostante il caldo torrido e la totale assenza di vento, sono rimasti in acqua a lottare fino all’ultimo secondo.

Un finale perfetto: il terzo tempo e i ringraziamenti
Se il vento è stato un po’ pigro, l’organizzazione è stata invece impeccabile. La giornata si è conclusa nel migliore dei modi con il classico convivio finale, un momento di grande condivisione, sorrisi e buon cibo che ha unito ancora di più la comunità velica.

Un successo che non sarebbe stato possibile senza il lavoro dietro le quinte di molte persone.

Un ringraziamento speciale va a:

  • I posaboe, per il lavoro di precisione sul campo di gara.
  • La barca giuria, per la gestione impeccabile dei tempi e delle decisioni.
  • Tutti i concorrenti, che con la loro passione e sportività hanno reso questa giornata indimenticabile.

Al prossimo anno, con la speranza che Eolo sia decisamente più generoso!